
L’edilizia è responsabile di circa il 37 % delle emissioni globali di CO₂. Per centrare gli obiettivi “Net Zero 2050” l’industria sta puntando su materiali innovativi edilizia: cementi a basso contenuto di carbonio, bio-compositi a base vegetale e miscele ottenute da scarti riciclati.
Secondo il Global Alliance for Buildings and Construction (2024) queste soluzioni possono ridurre l’impronta di CO₂ dei nuovi edifici fino al 60 %.
Cemento low-carbon e leganti alternativi
Le formulazioni di cemento a basso tenore di clinker (LC3, geopolymer, calcined clay) sostituiscono parte del clinker con argille calcinabili a bassa temperatura, riducendo le emissioni di processo.
Sistemi come Heidelberg evoZero o Holcim ECOPact tagliano la CO₂ incorporata tra il 30 e il 90 %. L’iniezione di CO₂ (tecnologia CarbonCure) mineralizza il gas all’interno della pasta cementizia, migliorando la resistenza e “sequestrando” l’anidride carbonica.
Biocompositi per costruzioni sostenibili
I biocompositi combinano fibre naturali – canapa, lino, bamboo – con leganti a base di calce o bioresine. Hempcrete offre inerzia termica, traspirabilità e un bilancio di carbonio negativo perché la crescita della canapa cattura CO₂. Pannelli in fibra di paglia pressata o in micelio fungino sostituiscono l’isolante sintetico, riducendo energia grigia e rifiuti a fine vita.
Inerti e polimeri riciclati
Gli aggregati derivati da demolizioni (CDW) e i polimeri post-consumo entrano in calcestruzzi e asfalti modificati. Progetti europei come Rebeton dimostrano che fino al 30 % di inerti riciclati mantiene prestazioni strutturali comparabili. Miscele con plastica triturata migliorano la duttilità e allungano il ciclo di vita delle pavimentazioni.
Vantaggi dei nuovi materiali
- Riduzione CO₂ incorporata, grazie a cementi low-carbon e sequestrazione minerale.
- Economia circolare: riuso di scarti agricoli e macerie da demolizione.
- Prestazioni termiche superiori (biocompositi isolanti, massa termica ottimizzata).
- Conformità ESG e accesso a incentivi green building (LEED, BREEAM, CAM).
- Possibilità di prefabbricazione leggera e rapida in cantiere.

Figure professionali coinvolte
- Material scientist per la formulazione di leganti alternativi.
- Ingegnere strutturale che valida le prestazioni meccaniche.
- Sustainability engineer per LCA e certificazioni ambientali.
- Architetto biofilico che integra biocompositi nel design.
- Responsabile acquisti green che gestisce supply chain circolari.
Casi studio recenti
Heidelberg Materials ha realizzato a Berlino il primo edificio commerciale in calcestruzzo 100 % evoZero. Mjøstårnet (Norvegia), il grattacielo in legno più alto al mondo, utilizza biocompositi e connettori in acciaio riciclato. A Milano, il progetto Symbiosis impiega geopolimeri e clinker ridotto, ottenendo la certificazione LEED Platinum.
Normative UE (Regolamento prodotti da costruzione revisionato 2025) imporranno dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) e limiti di CO₂ incorporata. Adottare materiali innovativi edilizia consente di anticipare i requisiti, ridurre i costi di carbon tax e posizionarsi su un mercato green in rapida crescita.
AssoInnovatori APS supporta studi di progettazione, imprese di costruzione e produttori di materiali nel testare, certificare e scalare queste soluzioni.

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